Quando tutto diventa troppo…
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“Giosafat ebbe paura e si rivolse al Signore.” (2 Cronache 20:3) Non nascose la paura. Non finse di essere forte. Non aspettò di sentirsi meglio. Portò immediatamente la sua paura a Dio.
Cosa fai tu quando tutto diventa troppo? Giosafat non aveva davanti un solo problema. Tre eserciti stavano avanzando contro di lui: Moabiti, Ammoniti e altri popoli si erano coalizzati per combattere contro Giuda. Immagina di vedere all'orizzonte non una, ma tre minacce che si avvicinano.
Forse oggi conosci bene questa sensazione.
Non c'è soltanto un problema che ti toglie il sonno. Ce ne sono diversi. Risolvi una cosa e subito ne compare un'altra. E magari, guardando più avanti, ne intravedi già un'altra ancora.
Ti senti sopraffatto. Anche Giosafat ebbe paura, Ma fece qualcosa di decisivo: trasformò la paura in preghiera. Non lasciò che la paura decidesse dove guardare. La portò davanti a un Dio molto più grande della sua paura.
Tu puoi fare lo stesso oggi.
Non devi negare ciò che ti spaventa. Non devi convincerti che il problema sia piccolo quando sai benissimo che non lo è. Puoi semplicemente dire: “Signore, è troppo per me. Ma non è troppo per Te.”
Umanamente, Giosafat sembrava non avere possibilità. Eppure la storia prese una direzione che nessuno avrebbe potuto prevedere: gli eserciti avversari finirono per combattersi tra loro e Giuda fu liberato senza dover affrontare la battaglia. (2 Cronache 20:23-24).
Dio non agisce sempre come ci aspettiamo. E non possiamo sapere in anticipo quale sarà la soluzione, ma possiamo sapere a Chi rivolgerci quando non sappiamo più che cosa fare.
Forse oggi hai un problema “di troppo”. Portalo al tuo Dio. Perché quando le tue forze finiscono, la sua presenza non finisce.
Quando tutto diventa troppo, porta la tua paura a Dio