A un METRO dal Traguardo
Nello sport basta un metro per cambiare tutto. Un salto sbagliato, una curva troppo larga, un secondo di ritardo… e la gara è già sfumata. Gli atleti lo sanno bene: spesso la vittoria si gioca - e si perde - proprio in quell’ultimo metro.
Anche nella vita è così. C’è una vittoria che proviamo a raggiungere ogni giorno: un po’ di pace, un lavoro che regge, relazioni solide, la forza per andare avanti. A volte basta poco… eppure sembra sempre mancare proprio “quel metro”. Quando sembra impossibile raggiungere il traguardo, proprio nella fatica può nascere una nuova prospettiva: quella della fede.
La fede, intesa come fiducia nel Vangelo di Gesù, non ti chiede di superare i tuoi limiti, ma ti invita a riprendere il cammino con serenità. Trasforma la distanza che manca non in un ostacolo, ma in un’occasione per ricominciare con una pace nuova."
In queste pagine troverai idee e percorsi che possono trasformare quel metro che manca in una possibilità nuova.
Sport e partecipazione
Saranno previste 116 medaglie in 16 discipline.
Sono attesi circa 2.900 atleti da 90 paesi.
Lo scialpinismo farà il suo debutto olimpico.
Date Importanti & Panoramica
Date Importanti
Periodo dei Giochi: 6–22 febbraio 2026.
Prima competizione (pre-Giochi):
4 febbraio 2026 — inizio del round-robin di curling doppio misto.
Cerimonia di Apertura: 6 febbraio 2026 (Milano).
Prime medaglie assegnate: 7 febbraio 2026 — prime finali (discesa libera maschile & big air snowboard).
Giornata più intensa: 21 febbraio 2026 — circa 10 finali, gala del pattinaggio artistico.
Giornata finale & Cerimonia di Chiusura: 22 febbraio 2026 — finali di hockey maschile, curling femminile, sci di fondo 50 km, bob a 4, cerimonia all’Arena di Verona.
...da non Perdere
7 febbraio: Prime medaglie dei Giochi
10 febbraio: Finali di curling doppio misto + eventi chiave in sci alpino, biathlon, fondo, pattinaggio, freestyle
21 febbraio: Giornata più ricca di finali (circa 10 medaglie); gala del pattinaggio artistico
22 febbraio (Giorno Finale):
Finalissima curling femminile
Finale hockey maschile
Sci di fondo: 50 km femminile a tecnica classica (storico)
Bob a 4 — ultime manche
Cerimonia di Chiusura all’Arena di Verona
Testimonianze
Atleti olimpici
Ci sono atleti cristiani che partecipano ai Giochi invernali?
Sì, molti atleti cristiani hanno partecipato ai Giochi invernali e la loro fede è spesso parte integrante della loro identità pubblica. Tra gli esempi più significativi ci sono le giocatrici di hockey statunitensi Gigi Marvin e Nicole Hensley, la bobbista Elana Meyers Taylor e l'hockeyista canadese Eric Staal, che hanno tutti parlato della loro fede cristiana.
Testimonianza di Samuel Costa
“Per me lo sport è passione, una parte fondamentale della mia vita e, inoltre, una bellissima scuola di vita che insegna la disciplina.” Così dice Samuel Costa, atleta di combinata nordica.
Ecco la sua storia:
Come ti chiami e qual è il tuo sport?
Mi chiamo Samuel Costa e il mio sport è la combinata nordica.
Come mai hai scelto questo sport? Cos’è lo sport per te?
Mi affascina la combinazione di salto e sci di fondo. Fino ai 15 anni praticavo solo il salto, e passare alla combinata nordica è stato un grande rischio. Grazie al mio allenatore, Romed Moroder, sono riuscito a fare questo passo, ed è stata una delle migliori decisioni della mia vita sportiva. Per me lo sport è passione, una parte fondamentale della mia vita e, inoltre, una bellissima scuola di vita che insegna la disciplina.
Raccontaci un po’ com’è stata la tua carriera sportiva.
La mia carriera è sempre andata in crescendo fino al 2017, quando ho subito un infortunio e un’operazione al ginocchio purtroppo non riuscita.
Nel periodo junior sono riuscito a vincere la classifica generale dell’Alpencup e una medaglia d’argento a squadre ai Mondiali Junior. Nel 2017 sono anche riuscito a salire sul podio in Coppa del Mondo, ma purtroppo nel 2018 sono rimasto a casa con un ginocchio che non stava affatto bene.
Grazie a Dio sono guarito, ma negli anni successivi ho fatto fatica a tornare a livelli alti in termini di risultati.
Come approcciavi le sfide nello sport e nella vita?
Fino al 2018 vivevo lo sport in modo molto frustrante. La mia identità era nello sport ed ero fortemente emotivo in base all’andamento delle gare; il mio stato d’animo cambiava molto a seconda dei risultati.
La mia vita era lo sport, e quindi tutto girava intorno ad esso.
Quando la tua vita è cambiata? E da cosa è stata cambiata?
Durante l’infortunio avevo molto tempo libero e ho iniziato a leggere la Bibbia per convincere mia sorella, che è credente, che la Bibbia non fosse la verità assoluta della vita.
Il mio ginocchio non guariva e, dal punto di vista medico, era molto improbabile che riuscissi a tornare a praticare sport di alto livello. Mia sorella e suo marito pregarono per il mio ginocchio e, grazie a Dio, fui completamente guarito.
La mia fede, però, non era ancora viva, perché non riuscivo a credere senza ricevere un segno chiaro da Dio.
Nel novembre 2018 potei tornare a gareggiare in Coppa del Mondo e, prima di una gara, un mio amico mi chiese se volessi pregare per ricevere lo Spirito Santo. Dissi di sì, ma senza alcuna aspettativa.
Durante la preghiera iniziai a piangere e, alla fine, capii che la mia vita era cambiata. Da questo momento iniziò una nuova vita in Cristo.
Come ti ha aiutato la Parola di Dio nella tua vita di atleta?
Il versetto chiave per me nello sport è questo:
Giovanni 14:27
«Vi lascio pace; vi do la mia pace. lo non vi do come il mondo dà.»
Seguendo Gesù si può vivere nella sua pace, una pace che nulla al mondo può dare: né medaglie, né denaro, né potere, né relazioni.
La vita è piena di difficoltà, ma solo seguendo Gesù e ricevendo lo Spirito Santo possiamo vincere le tenebre di questo mondo grazie alla luce che Gesù porta nel mondo e in noi.
Ci sono tantissimi altri versetti della Bibbia che mi hanno aiutato, ma sarebbero davvero troppi da citare.
Che messaggio vuoi lasciare alla nuova generazione di atleti?
Hai mai navigato? Allora sai che il mare non può essere trattenuto. Puoi provare a prendere l’acqua con le mani, ma scivolerà via.
Noi non viviamo per le mani con cui cerchiamo di prendere. Viviamo per la vastità del mare. Il mare non si possiede: ad esso ci si affida.
Così è il Cristo. Chi tenta di prenderlo lo perde. Chi apre le mani trova la vita. La fede non è stringere, ma fidarsi. Non è trattenere l’acqua, ma vivere immersi nel mare.
Marco 8:35
«Poiché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.
Prospettiva cristiana sui Giochi 2026
Amministrazione e cura del creato
Unità e comunità globale
Testimonianza e servizio
Potenziali insidie e questioni etiche
Celebrazione e gioia
Amministrazione e cura del creato
Da una visione cristiana, prendersi cura del creato di Dio è una responsabilità (vedi Genesi 2:15). Gli sforzi per la sostenibilità dei Giochi 2026, che prevedono la ristrutturazione di strutture esistenti, la costruzione di architetture a basso consumo energetico e la riduzione al minimo dell'impatto ambientale, possono essere considerati una buona gestione dell'ambiente naturale alpino.
Il viaggio della staffetta della torcia attraverso molte regioni potrebbe anche essere un'opportunità per sottolineare il rispetto per l'ambiente, la comunità e l'equità, temi che risuonano con l'etica cristiana.
Unità e comunità globale
I Giochi hanno fondamentalmente lo scopo di unire le nazioni in una competizione pacifica, che riflette gli ideali cristiani di unità e amore per il prossimo ("Non c'è né Giudeo né Greco... siamo tutti uno in Cristo" - Galati 3:28).
Per i cristiani che guardano o partecipano, è un'occasione per pregare per gli atleti, celebrare l'eccellenza e costruire ponti tra le culture.
Testimonianza e servizio
Atleti e spettatori cristiani possono considerare i Giochi come una piattaforma di testimonianza, non solo sportiva ma anche morale. Qualità come l'umiltà nella vittoria, la grazia nella sconfitta, il lavoro di squadra e la disciplina sono virtù profondamente cristiane.
Chiese o organizzazioni cristiane potrebbero organizzare camminate di preghiera, feste per assistere ai Giochi o discussioni in piccoli gruppi durante i Giochi, utilizzandoli come un modo per coinvolgere la comunità più ampia nella fede.
Potenziali insidie e questioni etiche
Commercialismo: I Giochi sono fortemente commercializzate. I cristiani potrebbero scontrarsi con le tensioni tra la mercificazione dello sport e la virtù della semplicità o della purezza delle motivazioni.
Idolatria dello sport: c'è il rischio di elevare i risultati sportivi a idolo: i cristiani dovrebbero mantenere la giusta prospettiva, ricordando che il valore ultimo non si trova nelle medaglie.
Giustizia sociale e disuguaglianza: i grandi eventi sportivi possono mettere in luce le disparità di ricchezza. I cristiani impegnati nella giustizia potrebbero riflettere su chi trae beneficio dai Giochi, chi è emarginato e come vengono allocate le risorse.
Pressione sugli atleti: ambienti ad alta pressione possono portare a esaurimento, problemi di salute mentale o comportamenti non etici. I cristiani potrebbero enfatizzare la preghiera, la cura pastorale o il tutoraggio per gli atleti.
Celebrazione e gioia
I Giochi possono essere un momento di festa: gioire della creatività, della forza e della perseveranza umana non è intrinsecamente in contrasto con la fede cristiana.
La bellezza nell'azione (che è anche il tema della cerimonia di chiusura) può risuonare con la teologia cristiana: l'idea che la bellezza creata da Dio sia parte del modo in cui Lo glorifichiamo e che l'eccellenza umana nello sport possa riflettere la creatività di Dio.
La fede oltre il traguardo
Dietro la disciplina, la perseveranza e la vittoria, molti atleti traggono forza dalla loro fede. Scopri perché Gesù è importante per loro e come la fede può dare forma a una vita oltre lo sport.
Giochi invernali sulla neve
Sci, snowboard e molto altro ancora
Questi sono gli sport che parteciperanno ai Giochi invernali 2026
Sci alpino
Biathlon
Bob
Skeleton
Slittino
Sci di fondo
Combinata nordica
Salto con gli sci
Sci freestyle
Hockey su ghiaccio
Pattinaggio artistico
Pattinaggio di velocità
Short track
Snowboard
Curling
Sci alpinismo (nuova disciplina 2026)