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Data di pubblicazione 26 ago 2026

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Data di pubblicazione 26 ago 2026

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Ti è mai capitato di leggere un versetto della Bibbia e fermarti un istante perché avevi la sensazione che stesse parlando proprio a te? Magari stavi attraversando un periodo complicato, cercavi una risposta, un incoraggiamento, oppure semplicemente un po' di luce. Leggi quelle parole e qualcosa dentro di te si muove. Per un momento senti pace. Poi però arriva il dubbio: “Forse è solo una coincidenza. Forse ci sto leggendo quello che voglio leggere. In fondo è un testo scritto migliaia di anni fa...”.

Credo che succeda a molti di noi. Eppure, trovo sempre sorprendente il fatto che la Bibbia continui a parlare alle persone dopo così tanto tempo. È un libro antico, nato in un mondo molto diverso dal nostro, eppure riesce ancora a entrare nelle nostre domande, nelle nostre paure, nelle nostre attese. Forse perché, nonostante il passare dei secoli, il cuore umano è rimasto lo stesso. Continuiamo a cercare amore, speranza, senso, perdono, coraggio. Continuiamo a chiederci dove sia Dio quando la strada diventa difficile.

Mi è capitato più volte di tornare su un brano letto decine di volte e scoprire improvvisamente qualcosa che non avevo mai visto. Non perché quelle parole fossero cambiate, ma perché ero cambiata io. La vita mi aveva portato in un luogo diverso e quel testo sembrava aspettarmi proprio lì. A volte la parte più difficile non è ricevere una promessa, ma continuare a crederci quando passa il tempo. Ci sono versetti che ci accompagnano per anni, che ci sostengono nei momenti bui. Poi arrivano la stanchezza, le domande, l'impressione che nulla stia cambiando, e la speranza rischia di affievolirsi.

Per questo mi colpiscono le parole di Pietro quando scrive che per il Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno. (2 Pietro 3:9) È come se ci ricordasse che Dio vede la nostra storia da una prospettiva diversa. Noi guardiamo il momento presente; Lui vede l'intero cammino.

E forse è proprio per questo che possiamo fidarci della sua Parola. Non perché sia un libro magico che risolve ogni problema, ma perché attraverso quelle pagine continua a parlarci un Dio che ci conosce profondamente. Il Salmo 139:1-2 lo esprime con parole bellissime: “Tu mi hai esaminato e mi conosci. Sai quando mi siedo e quando mi alzo; da lontano comprendi il mio pensiero”.

Ogni volta che leggo questo salmo mi ricordo che Dio non conosce soltanto l'umanità in generale. Conosce le persone. Conosce le loro storie, le loro ferite, le loro domande. Conosce anche te.

Per questo, quando una parola della Bibbia ti colpisce in modo particolare, non archiviarla troppo in fretta come una semplice coincidenza. Forse non risolverà immediatamente tutti i tuoi dubbi, ma potrebbe essere il modo con cui Dio sta cercando di attirare la tua attenzione.

Grazie di esistere!

Déborah Rosenkranz
Autore

Autore, cantante e compositore... e semplicemente qualcuno per cui TU conti profondamente!