Prega oggi nel nome di Gesù!
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Ti sei mai chiesto perché preghiamo nel nome di Gesù? A volte lo diciamo alla fine di una preghiera quasi per abitudine, come una formula conclusiva. Eppure il nome di Gesù non è una formula. È il nome che Dio ha innalzato sopra ogni altro nome.
Gesù stesso ha incoraggiato i suoi discepoli a confidare nella potenza del suo nome. Nel Vangelo di Marco leggiamo: “Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno” (Marco 16:17-18).
Pregare nel nome di Gesù significa avvicinarci a Dio non appoggiandoci ai nostri meriti, alla nostra forza o alla nostra bravura spirituale, ma a ciò che Cristo è e a ciò che ha compiuto per noi. È entrare nella preghiera sapendo che siamo accolti dal Padre grazie al Figlio.
La lettera agli Ebrei ricorda che Gesù è superiore agli angeli. Dio non ha mai detto a un angelo: “Tu sei mio Figlio”, né ha mai invitato un angelo a sedere alla sua destra. Questo onore appartiene al Figlio (Ebrei 1:5).
Per questo il suo nome non è un nome qualunque. È il nome davanti al quale ogni potere deve inchinarsi, il nome nel quale troviamo salvezza, perdono, autorità, speranza.
Oggi, ti incoraggio a pregare nel nome di Gesù con fiducia. Non come chi ripete parole vuote, ma come chi sa di rivolgersi al Padre attraverso il Figlio amato, il Signore risorto.