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Data di pubblicazione 5 ott 2026

Ho sbagliato…

Data di pubblicazione 5 ott 2026

Audio per uomini

Audio per donne

Ho sbagliato. E non parlo di qualcosa accaduto anni fa, quando magari avevo meno esperienza. È successo di recente, proprio ieri sera, poco prima di andare a dormire. E forse, se siamo sinceri, è successo anche a te.

Da qualche tempo c’è un pensiero che continua a tornarmi in mente. Mi riguarda molto da vicino e sento il bisogno di condividerlo con te senza mettermi su un piedistallo, perché anch’io ho ancora tanto da imparare.

La Bibbia dice: “Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete qualcuna buona, che edifichi secondo il bisogno e faccia del bene a chi l’ascolta” (Efesini 4:29).

Quando leggo queste parole mi rendo conto di quanto sia facile fallire. Anche quando vogliamo bene alle persone, anche quando cerchiamo di vivere la fede con sincerità, può bastare poco per giudicare qualcuno, per parlarne con durezza o per pensare: “Ma come fa a comportarsi così? Perché non capisce? Perché non ascolta?”.

E il problema non riguarda soltanto ciò che diciamo apertamente o alle spalle degli altri. Comincia molto prima, dentro di noi. Inizia da uno sguardo, da una reazione istintiva, da quel commento silenzioso che nessuno sente, ma che Dio conosce.

Succede quando incontriamo qualcuno che non comprendiamo, quando una persona reagisce in modo diverso da come avremmo fatto noi, oppure quando siamo convinti di sapere quale sarebbe la scelta migliore per lei. Senza quasi accorgercene, smettiamo di cercare di capire e cominciamo a giudicare.

Credo che questa tendenza sia presente in tutti noi. Non serve sentirsi colpevoli in modo sterile, ma imparare a riconoscerla. Perché soltanto quando la vediamo possiamo permettere a Dio di trasformarla.

Gesù disse: “Dall’abbondanza del cuore la bocca parla” (Matteo 12:34). Le parole non nascono dal nulla. Rivelano ciò che stiamo coltivando dentro.

Per questo oggi vorrei fare attenzione non soltanto a ciò che dirò, ma anche al modo in cui guarderò le persone. Vorrei imparare a sostituire il giudizio con una domanda, la critica con la comprensione, la durezza con una parola capace di fare del bene.

Non sarà facile, ma possiamo cominciare da qui: fermandoci prima di parlare e chiedendoci se ciò che stiamo per dire porterà luce oppure aggiungerà altro peso.

Lo facciamo insieme?

Le parole che fanno bene nascono da un cuore trasformato.

Grazie di esistere!

Déborah Rosenkranz
Autore

Autore, cantante e compositore... e semplicemente qualcuno per cui TU conti profondamente!