Fermati un momento! - GIORNO DI RIPOSO: un valore immenso 2
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Ti sei mai chiesto se Dio, dopo sei giorni di creazione, avesse davvero finito tutto quello che poteva fare? Quando penso alla sua creatività infinita, alla bellezza del mondo, alla varietà dei colori, degli animali, dei paesaggi, mi viene quasi da pensare che avrebbe potuto continuare ancora. Avrebbe potuto aggiungere altro, perfezionare, creare nuove meraviglie.
Eppure la Bibbia dice: “Il settimo giorno Dio compì l’opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta. Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò” (Genesi 2:2-3).
Mi colpisce molto questo: Dio si ferma. Non perché sia stanco come noi e neppure perché non abbia più idee. Si ferma perché vuole dare un ritmo alla creazione. Lavoro e riposo. Azione e pausa. Opera e contemplazione.
Noi, invece, facciamo spesso il contrario. Quando siamo stanchi, aggiungiamo ancora qualcosa. Un ultimo messaggio, un’altra riunione, un’altra cosa da sistemare. Ci diciamo: “Finisco solo questo”, e poi quel “solo questo” diventa un altro giorno senza respiro.
Forse per questo il giorno di riposo entra perfino nei Dieci Comandamenti: “Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore, tuo Dio. Non fare in esso nessun lavoro” (Esodo 20:8-10).
Non è un dettaglio secondario. Dio conosce il cuore umano. Sa quanto facilmente trasformiamo il lavoro, gli impegni e perfino il servizio in qualcosa che ci assorbe completamente. Sa che abbiamo bisogno di fermarci per ricordare che non siamo noi a sostenere il mondo.
Se Dio ha voluto inserire il riposo nel ritmo della creazione, forse dovremmo prenderlo più sul serio anche noi. Non come una perdita di tempo, ma come un atto di fiducia. Fermarsi significa riconoscere che Dio continua a essere Dio anche quando noi smettiamo di lavorare.
E allora la domanda è semplice: se Dio, il Creatore del cielo e della terra, ha scelto un giorno di riposo, perché noi pensiamo di non potercelo permettere?
Forse oggi non devi fare di più ma imparare a fermarti.