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Data di pubblicazione 13 set 2026

E se Dio non benedicesse ciò che facciamo senza fermarci? - GIORNO DI RIPOSO: un valore immenso 7

Data di pubblicazione 13 set 2026

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Durante le riprese del video musicale della mia canzone “Wie ich bin” (Come sono), ho dovuto camminare a lungo da sola in una zona desertica e rocciosa, perché il drone potesse riprendermi da lontano. Nel video si vede soltanto il paesaggio, ampio e suggestivo. Non si vedono però le vesciche ai piedi, il dolore a ogni passo, il caldo intenso, né il fatto che avevo dovuto camminare senza acqua, perché una bottiglia in mano non sarebbe stata adatta alle riprese.

A un certo punto mi sono fermata a guardare quella distesa arida e ho pensato agli israeliti nel deserto. Lì non c’erano supermercati, fontane, strade comode o soluzioni a portata di mano. C’era solo il deserto. E proprio lì Dio disse a Mosè: “Ho udito i mormorii dei figli d’Israele. Questa sera mangerete carne e domattina sarete saziati di pane; così conoscerete che io sono il Signore, il vostro Dio” (Esodo 16:12).

Dio si prese cura del suo popolo anche nel deserto. Ma c’è un dettaglio che mi colpisce molto: anche lì, in mezzo alla precarietà, Dio insegnò loro a rispettare il giorno di riposo. Il sesto giorno raccoglievano una quantità doppia di manna, sufficiente anche per il giorno dopo. Il settimo giorno, invece, non avrebbero trovato nulla da raccogliere. Eppure alcuni uscirono lo stesso. Cercarono comunque qualcosa. Come se non riuscissero a fidarsi del fatto che Dio avesse già provveduto.

Mi sono sentita toccata da questa immagine. Perché anch’io, spesso, ho fatto così. Anche nel mio giorno di riposo avrei voluto continuare a scrivere, organizzare, rispondere, preparare, fare qualcosa “per Dio”. Ma forse il Signore mi stava dicendo: “Déborah, anche se ti affanni, non è in quel tempo che troverai ciò che pensi di ottenere. Quello è il tempo in cui devi imparare a ricevere”.

È una domanda scomoda, ma necessaria: e se Dio non benedicesse davvero tutto ciò che facciamo ignorando il riposo che Lui stesso ci ha donato? E se parte del nostro affanno producesse meno frutto di quanto immaginiamo, proprio perché nasce dalla fretta e non dalla fiducia?

Il Salmo 127 lo dice con parole forti: “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori... Egli dà il necessario a quelli che ama, mentre dormono” (Salmo 127:1-2). Forse il giorno di riposo ci ricorda proprio questo: non tutto ciò che otteniamo nasce dal nostro sforzo. Ci sono cose che Dio dona mentre noi smettiamo di correre, mentre ci fermiamo, mentre accettiamo di non essere indispensabili.

Il riposo non è un vuoto da riempire. È uno spazio da ricevere. È il luogo in cui impariamo che Dio sa provvedere anche quando noi non stiamo producendo nulla.

Accogli questo dono. Entra nel riposo che Dio ha preparato per te.

Grazie di esistere!

Déborah Rosenkranz
Autore

Autore, cantante e compositore... e semplicemente qualcuno per cui TU conti profondamente!