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Data di pubblicazione 11 set 2026

E qual è la tua scusa? - GIORNO DI RIPOSO: un valore immenso 5

Data di pubblicazione 11 set 2026

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Quando si parla di giorno di riposo, la prima reazione spesso è: “Sì, sarebbe bello, ma nella mia vita è impossibile”. E in parte lo capisco. Ognuno ha le sue responsabilità, i suoi impegni, le sue urgenze, le sue stagioni complicate. C’è chi lavora su turni, chi ha una famiglia da seguire, chi vive un periodo in cui tutto sembra chiedere presenza, energie e attenzione.

Anch’io, per anni, ho avuto sempre una buona ragione per rimandare. “Sono in tournée”. “Sto scrivendo un libro”. “Ho una scadenza”. “Adesso proprio non posso”. E, sinceramente, quelle ragioni mi sembravano sensate. Il problema è che, a furia di dire “non adesso”, il riposo diventava sempre qualcosa per un futuro indefinito.

Poi ho iniziato a rendermi conto di una cosa scomoda: se non trovo mai tempo per fermarmi, non dovrei sorprendermi se faccio fatica ad ascoltare Dio. Noi spesso diciamo che vorremmo sentire la sua voce, ricevere guida, comprendere meglio la sua volontà. Ma quante volte prendiamo davvero sul serio ciò che Lui ha già detto?

Nel comandamento sul riposo, Dio parla con una chiarezza disarmante: “Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore, tuo Dio. Non fare in esso nessun lavoro” (Esodo 20:8-10).

Non è un suggerimento marginale per persone con molto tempo libero bensì un principio che Dio ha posto dentro il ritmo della vita. E forse proprio perché sapeva quanto facilmente avremmo trovato scuse per non fermarci.

Forse anche tu hai le tue ragioni. Magari sono reali, concrete, non banali. Però la domanda resta: perché ti è così difficile concederti un giorno, o almeno un tempo vero, in cui smettere di correre e ritrovare Dio?

Forse hai paura di restare indietro. Di perdere un’occasione. Di non essere abbastanza presente per tutti. Ma il riposo ci ricorda che non tutto dipende da noi. Ci educa a fidarci di Dio anche quando lasciamo qualcosa incompiuto.

Allora, perché non provare? Nei prossimi giorni, scegli un tempo da consacrare davvero al riposo. Spegni ciò che ti distrae. Lascia da parte i social, le notifiche, la necessità di essere sempre raggiungibile. Prenditi il tempo per meditare qualche pagina della Bibbia, resta in silenzio, cammina, prega, ascolta.

Potresti scoprire che Dio stava aspettando proprio quel silenzio per parlarti con più chiarezza.

Grazie di esistere!

Déborah Rosenkranz
Autore

Autore, cantante e compositore... e semplicemente qualcuno per cui TU conti profondamente!