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Data di pubblicazione 30 ago 2026

Dio ti considera capace, lo credi?

Data di pubblicazione 30 ago 2026

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Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una frase che mi ha fatto fermare a riflettere. Diceva: “Devi essere il capitano della tua esistenza. A volte navighi con il sole e il mare calmo, altre volte attraversi la tempesta. Ma resti comunque il capitano della nave”.

A dire il vero, la mia prima reazione è stata quasi di protesta. Ho pensato: “No, il capitano della mia vita è Dio”. Eppure quella frase ha continuato a tornarmi in mente. Forse perché, se sono sincera, ci sono momenti in cui mi viene più facile aspettare che Dio faccia tutto Lui. Aspettare un segno inequivocabile. Una risposta chiarissima. Una conferma così evidente da non lasciare spazio a dubbi. E intanto rimango ferma.

Credo che sia capitato a molti di noi. Ci troviamo davanti a una scelta, a una responsabilità, a una porta che sembra pronta ad aprirsi, ma continuiamo ad aspettare. Non perché non sappiamo quale direzione prendere, ma perché abbiamo paura di sbagliare. Mi viene in mente un bambino che impara ad andare in bicicletta. All'inizio il padre lo tiene saldo, lo sostiene, corre accanto a lui. Poi arriva il momento in cui deve lasciarlo andare. Non perché smetta di proteggerlo, ma perché vuole che impari a pedalare. Forse Dio, a volte, fa qualcosa di simile con noi.

L'apostolo Paolo scrive che non siamo chiamati a rimanere bambini nella fede, sballottati qua e là da ogni vento di pensiero. Crescere significa imparare a discernere, a scegliere, ad assumersi delle responsabilità. Non da soli, ma con Dio accanto.

Ripensando alla mia vita, mi accorgo che alcune delle decisioni più importanti le ho prese senza avere tutte le certezze che avrei voluto. Non c'era una voce dal cielo. Non c'era una garanzia assoluta. C'era però una convinzione profonda, maturata nella preghiera, nella lettura della Parola e nel tempo trascorso con il Signore. E solo dopo aver fatto il primo passo mi sono resa conto che Dio era già lì ad aspettarmi.

Forse anche tu stai aspettando una conferma che non arriverà mai nella forma che immagini. Forse continui a chiedere a Dio di mostrarti la strada, mentre Lui ti ha già dato tutto quello che ti serve per iniziare a percorrerla. Non sempre la fede consiste nell'aspettare. A volte consiste nel muoversi. A volte significa fare un passo, pur senza vedere tutto il cammino. A volte significa assumersi una responsabilità, sapendo che Dio non ci abbandonerà lungo la strada.

Il Signore non desidera guidarti come un burattino. Desidera vederti crescere, scegliere, camminare con Lui e oggi ti sta ricordando proprio questo: ti considera più capace di quanto tu stesso creda.

Grazie di esistere!

Déborah Rosenkranz
Autore

Autore, cantante e compositore... e semplicemente qualcuno per cui TU conti profondamente!