Deve proprio succedere oggi?
Audio per uomini
Audio per donne
Ci sono giornate che iniziano normalmente e che, all'improvviso, prendono una piega diversa. Basta una telefonata. Un messaggio. Una visita dal medico. Una lettera che non aspettavi. E in pochi istanti ciò che sembrava stabile si riempie di domande.
Forse è per questo che molte persone vivono con una certa apprensione. Non tanto per ciò che sta accadendo oggi, ma per quello che potrebbe accadere domani. A volte ci ritroviamo perfino a soffrire in anticipo, immaginando problemi che non sono ancora arrivati. La vita non può essere vissuta così.
Mi ha sempre colpito un versetto del Salmo 112:7: “Egli non temerà cattive notizie; il suo cuore è saldo, fiducioso nel Signore”. Per molto tempo ho pensato che queste parole descrivessero persone speciali, credenti capaci di non spaventarsi mai. Poi ho capito che il salmista non sta dicendo questo. Non dice che le cattive notizie non arriveranno. Non dice nemmeno che chi crede non proverà paura, tristezza o smarrimento. Dice qualcosa di diverso: che il suo cuore rimane saldo.
La differenza è importante. Perché la fede non ci rende insensibili ai problemi. Non ci impedisce di soffrire. Non elimina le domande. Ci permette però di attraversare tutto questo sapendo che Dio non ci ha lasciati soli.
Ripensando alla mia vita, mi accorgo che molte delle cose che temevo non sono mai accadute. E molte di quelle che invece sono accadute si sono rivelate meno grandi della presenza di Dio che mi ha accompagnato attraverso di esse. Con gli anni ho capito che fidarsi di Dio non significa credere che andrà sempre tutto bene. Significa sapere che, qualunque cosa accada, Lui sarà lì. Quando arriva una cattiva notizia, il primo impulso è spesso quello di andare nel panico. È umano. Ma chi ha imparato a fidarsi del Signore sa che quella notizia non è l'ultima parola sulla sua vita.
Forse passiamo troppo tempo a chiederci che cosa potrebbe accadere domani ma il domani non ci appartiene. Quello che abbiamo è l'oggi. E nell'oggi possiamo scegliere se lasciare che siano le paure a guidarci oppure affidare la nostra strada a Dio. La fiducia nasce così, poco alla volta. Non quando tutto è chiaro, ma quando continuiamo a camminare anche nelle zone d'ombra, sapendo che Lui vede più lontano di noi.
“Il Signore si compiace di quelli che sperano nella sua bontà” (Salmo 147:11).