• IT
    • AR Arabic
    • CS Czech
    • DE German
    • EN English
    • ES Spanish
    • FA Farsi
    • FR French
    • HI Hindi
    • HI English (India)
    • HU Hungarian
    • HY Armenian
    • ID Bahasa
    • IT Italian
    • JA Japanese
    • KO Korean
    • MG Malagasy
    • MM Burmese
    • NL Dutch
    • NL Flemish
    • NO Norwegian
    • PT Portuguese
    • RO Romanian
    • RU Russian
    • SV Swedish
    • TA Tamil
    • TH Thai
    • TL Tagalog
    • TL Taglish
    • TR Turkish
    • UK Ukrainian
    • UR Urdu
Data di pubblicazione 7 ago 2026

Chi sei davvero?

Data di pubblicazione 7 ago 2026

Audio per uomini

Audio per donne

È una domanda semplice, eppure a volte spaventa. Perché spesso passiamo così tanto tempo a correre da non fermarci mai davvero a pensarci.

Ci abituiamo a presentarci attraverso ciò che facciamo. Il lavoro che abbiamo. Gli impegni che riempiamo nelle giornate. I ruoli che ricopriamo per gli altri. E senza accorgercene iniziamo a vivere come se il nostro valore dipendesse da quello.

Così diventiamo persone sempre stanche. Sempre impegnate. Sempre “utili”. Ma nel profondo rischiamo di sentirci vuoti, come se la nostra identità fosse sparsa in mille pezzi tra responsabilità, aspettative e doveri.

Forse anche tu hai attraversato stagioni così. Periodi in cui facevi tantissimo, parlavi con tante persone, risolvevi problemi, aiutavi gli altri… ma dentro non sapevi più nemmeno chi tu fossi.

È strano come si possa essere circondati/e da attività e sentirsi comunque smarriti/e.

Eppure, Dio non misura il tuo valore da quanto riesci a fare. Non ti ama di più nei giorni in cui sei forte, produttivo o pieno di fede, e non si allontana quando sei fragile, stanco, confuso o semplicemente ferito dalla vita. Lui vede la persona dietro ai ruoli. Vede il tuo cuore, vede te.

“Io sono del mio amato e il suo desiderio è per me.” (Cantico dei Cantici 7:10) Questa frase è meravigliosa perché parla di appartenenza, non di prestazione. Parla di amore, non di risultati. Tu appartieni a Dio prima ancora di essere utile a qualcuno. Prima dei tuoi successi. Prima delle tue capacità. Prima delle tue giornate buone o cattive, ed è forse proprio questo che il nostro cuore dimentica più facilmente.

Viviamo in un mondo che ci insegna continuamente a dimostrare qualcosa: di essere abbastanza bravi, abbastanza forti, abbastanza spirituali, abbastanza produttivi. Ma l’amore di Dio non nasce da ciò che fai. Nasce da ciò che Lui è.

Una mamma single del Kenya raccontava che si sentiva sopraffatta dalla vita. Due bambini piccoli da crescere da sola, la stanchezza, la depressione, la paura del futuro. Disse che a un certo punto aveva perso perfino la pace interiore. Poi, lentamente, attraverso questi messaggi quotidiani, qualcosa nel suo cuore ricominciò a respirare. Non perché i problemi fossero spariti. Ma perché aveva ricominciato a ricordarsi che Dio era ancora con lei.

E forse è proprio questo il miracolo più grande: quando Dio ci riporta a noi stessi attraverso il Suo amore. Perché ci sono giorni in cui non hai bisogno di sentirti più forte. Hai solo bisogno di ricordarti che sei amato. E allora piano piano smetti di vivere soltanto per dimostrare… e inizi finalmente a vivere.

Grazie di esistere!

Eric Célérier
Autore

Eric Célérier is a French pastor and author, and president of Jesus.net. He's recognized for his innovative use of cutting-edge technology to spread the Gospel and connect people worldwide with the Bible.