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Feste

Cos'è la Quaresima? Un momento di riflessione e digiuno

La Quaresima è il periodo di circa quaranta giorni che precede la Pasqua. È un tempo di riflessione, raccoglimento e preparazione, nel quale i cristiani si avvicinano al ricordo della morte e alla gioia della risurrezione di Gesù.

Nella tradizione cristiana occidentale, la Quaresima inizia con il Mercoledì delle Ceneri, il giorno successivo alla conclusione del Carnevale.

È un cammino che invita a rallentare, guardarsi dentro e riscoprire ciò che davvero conta, accompagnando idealmente Gesù verso gli ultimi giorni della sua vita e, infine, verso la Pasqua.

Carnevale

Il Carnevale è tradizionalmente un tempo di festa, abbondanza e convivialità; la Quaresima, invece, invita alla sobrietà e all’essenzialità. In passato il Carnevale serviva anche a consumare alcuni cibi prima dell’inizio del periodo di digiuno e di rinuncia.

Ancora oggi molti cristiani scelgono, durante la Quaresima, uno stile di vita più semplice e temperato. Alcuni digiunano, altri rinunciano a qualcosa o dedicano più tempo alla preghiera, alla riflessione e alla solidarietà.

È un cammino di preparazione che conduce al Venerdì Santo quando i cristiani ricordano la morte di Gesù sulla croce, e poi alla Pasqua, quando celebrano la sua risurrezione e la vittoria della vita sulla morte.

Perché Quaranta giorni?

La Quaresima è una stagione di quaranta giorni, escludendo le domeniche, che inizia il Mercoledì delle Ceneri e termina il Sabato Santo. Quaresima deriva dalla parola anglo-sassone lencten, che significa "primavera". Quaranta giorni è un periodo spesso menzionato nella Bibbia e qui rappresenta il tempo che Gesù ha trascorso nel deserto, dove fu tentato da Satana e dove si preparò per il suo battesimo e ministero.

Pentimento e digiuno

La Quaresima è tradizionalmente un tempo di pentimento, digiuno e preparazione alla Pasqua. È un periodo che invita a fermarsi, guardarsi dentro e riflettere sulla propria vita e sul rapporto con Dio.

Nella Chiesa antica, la Quaresima era anche il tempo in cui i nuovi credenti si preparavano al battesimo, che spesso veniva celebrato nella notte di Pasqua.

Ancora oggi molti cristiani scelgono di vivere queste settimane con maggiore consapevolezza. Alcuni rinunciano a qualcosa, altri dedicano più tempo alla preghiera, al volontariato o all’aiuto verso chi è nel bisogno.

Il digiuno può significare rinunciare a un pasto o a determinati cibi, ma può assumere anche forme più contemporanee: per esempio limitare l’uso dei social media, spegnere più spesso lo smartphone o fare spazio al silenzio.

L’obiettivo non è semplicemente rinunciare a qualcosa, ma creare spazio per ciò che conta davvero.

Le domeniche non vengono contate nei quaranta giorni della Quaresima. Nella tradizione cristiana, infatti, ogni domenica è considerata una piccola Pasqua: un giorno in cui si celebra già la risurrezione di Cristo. Per questo, anche nel tempo quaresimale, la domenica interrompe simbolicamente il tono penitenziale del cammino. È come un’anticipazione della gioia pasquale, un richiamo alla speranza che attende al termine del percorso. La Quaresima guarda alla croce, ma ogni domenica ricorda già che la storia non finisce lì.