un cristiano può essere triste? - La vita di Gesù 29
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un cristiano può essere triste?
"Non piangere".
"Sii coraggioso".
Andrà tutto bene". Queste parole possono sembrare incoraggianti, ma non quando vengono rivolte a noi stessi. Mi viene in mente il giorno in cui ho saputo che mia madre aveva il cancro. Ero scioccato. Una donna mi disse proprio queste parole e non solo. Mi disse che in quanto cristiani, siamo tenuti ad essere sempre felici, in qualsiasi circostanza. Non so tu, ma io nel corso degli anni, ho imparato che è buono per me mostrare le mie emozioni ed essere onesto su come realmente mi sento.
Lo spezzone della vita di Gesù che vediamo insieme oggi, è piuttosto interessante. Lasciò il suo “nascondiglio sicuro" nel deserto, per recarsi dai suoi amici, pur consapevole di avvicinarsi molto a Gerusalemme (luogo dove vivevano coloro che desideravano farlo morire). Lo fece, nonostante sapesse che Lazzaro fosse già morto. Perché? Gesù aveva uno scopo ben preciso: compiere un miracolo facendo risuscitare il suo amico dalla morte. Non è incredibile? È una cosa enorme, indubbiamente il più grande miracolo che ha compiuto. Gesù ha cercato di spiegare il tutto a Marta, ma lei non lo capì... accompagnò Gesù alla tomba. Lui sapeva che lo avrebbe risuscitato, ma nonostante questo pianse. Perché? Non lo sappiamo. Forse per compassione. Pianse, pur sapendo il lieto fine della storia e questo mi fa capire che non è negativo essere tristi per ciò che ci accade nella vita, per le ingiustizie o le sofferenze che attraversiamo. Quando sei triste, dillo a Gesù, condivi con Lui le tue emozioni, perché Lui sa, cosa significa piangere.